Aspetto

dietro una finestra

di paure

che vada via

quella che tu

chiami

pazzia.

E non cerco piu’

notturni da ascoltare,

troppo facile,

troppo banale.

I ricordi

ora

sono leggeri,

leggeri

da non poterli toccare

Passeranno

le notti per non dormire

Nessuno

cerchera’ piu’

la luce,

e’ andata persa

nelle mie vene

E non guardero’

la porta che si chiude

negli occhi

non ci sono piu’

sguardi da accarezzare

Il freddo

attraversa la pelle.

Elettrochoc.

Gabriella Paolini

dedicata a Dino Campana, poeta maledetto

 

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