Ritrovarsi appesi ad un muro

come un quadro storto

e sentirsi un po’ a disagio

C’e’ chi mi chiede se era solo

una situazione

un vestito da indossare

oppure eri tu

tu che mi scorrevi nelle vene

giorno dopo giorno

lontano e vicino

etereo nella tua carnalità

padrone del gioco

libero di uscirne

eri tu

e la tua musica

che non ho mai ballato,

e la tua chitarra

che non ha mai vibrato,

tu che ti annidavi nel mio cuore

e crescevi

fino a romperlo in pezzi

E allora meglio libero e felice

E allora meglio tenersi fuori

fuori dai guai

leggera e migliore

fortunata di essere qui

con altri sogni da incontrare

ed altre emozioni da mischiare

ingenua nelle mie parole

cercando di non capire

se era soltanto voglia di volare.

 

Gabriella Paolini

 

Sotto licenza Creative Commons BY-NC-ND