L'aria di Roma è sempre dolce ed accogliente, anche il 31 dicembre. Per le strade c'è il vociare allegro, un'occasione per stare tutti insieme e divertirsi e dimenticare l'anno passato, il secolo che se ne va; i colori e le luci di Roma sono sempre quelli, d'inverno, d'estate. Cambiano soltanto le sfumature se li bagna la pioggia o li ravviva il sole. Sono quelli che conosco da quando ho deciso che sarebbe diventata la mia città e mi sono lasciata adottare senza grosse difficoltà, né da parte mia, né da parte sua.
-Auguri, bellezza ... Brindiamo al nuovo anno, al 2000...
La voce è una, ma si ripete ed è sempre la stessa che si rincorre per le vie del centro, fra i compagni di una notte, di questa prima notte del 2000.
Mancano pochi minuti all'arrivo di questo nuovo anno e noi lo aspettiamo abbracciati sui gradini di una chiesa, oppure ballando, all'ultimo piano di un palazzo di periferia. Sarà ancora un raccordo di emozioni fra il nuovo ed il vecchio, fra rimpianti ed aspettative, fra ricordi e bisogni, questo San Silvestro passato con gli amici, in centro, a festeggiare.
- Che sia un anno meraviglioso, questo 2000...
E' la televisione che ha iniziato il conto alla rovescia, e li vedi i bambini sul terrazzo che aspettano i botti ed i nonni che non aspettano, sotto le coperte, perché è meglio non pensare, perché è meglio dimenticare anche se questa è una notte colma di speranza, anche se questa è la prima notte del duemila.
Eccolo il 2000.
Ci saranno le solite promesse e le solite bugie anche se quest'anno tutto sarà reso più particolare, più nuovo, più splendido e scintillante, perché questo, signori e signore, è il 2000. Bello, tondo, difficile da sbagliare. Quest'anno a gennaio non scriveremo "5 gennaio 1999", perché resta ben impresso nella mente che questo è il 2000. Un duemila fatto di uomini e di paure. Di uomini e di donne, perché questo 2000 sarà ancora difficile, sarà ancora violento per le donne. Un anno di guerre e di sofferenze, di bambini che muoiono e di computer nuovi che ci aiutano a lavorare meglio. Sarà un anno di figli di puttana e di bravi ragazzi, di figli di papà e di signore che risparmiano nel fare la spesa ed il loro mondo è tutto lì. Sarà un anno di passione e di malinconia, di figli in cerca di una madre e di madri con un figlio che è di troppo, di litigi feroci e di sangue amaro, di aranciata amara e di ombrelloni colorati e sabbia sporca d'estate. Sarà un anno di AIDS e di amore, amore quello vero, quello che ti sogno e tu sei così lontana, di esseri umani che si vendono o che sono venduti, di rapporti anali e di mogli picchiate. Sarà un anno, il duemila, un anno come tutti gli anni.
E chissà cosa m'aspettavo
io dal 2000 ?
Gabriella Paolini