Sta arrivando il 2000 – Gabriella Paolini

L’ho scritto per un corcorso del "Corriere della Sera" di diversi anni fa.

Sta arrivando il 2000

L’aria di Roma ? sempre dolce ed accogliente, anche il 31 dicembre. Per le strade c’? il vociare allegro, un’occasione per stare tutti insieme e divertirsi e dimenticare l’anno passato, il secolo che se ne va; i colori e le luci di Roma sono sempre quelli, d’inverno, d’estate. Cambiano soltanto le sfumature se li bagna la pioggia o li ravviva il sole. Sono quelli che conosco da quando ho deciso che sarebbe diventata la mia citt? e mi sono lasciata adottare senza grosse difficolt?, n? da parte mia, n? da parte sua.
-Auguri, bellezza … Brindiamo al nuovo anno, al 2000…

La voce ? una, ma si ripete ed ? sempre la stessa che si rincorre per le vie del centro, fra i compagni di una notte, di questa prima notte del 2000.

Mancano pochi minuti all’arrivo di questo nuovo anno e noi lo aspettiamo abbracciati sui gradini di una chiesa, oppure ballando, all’ultimo piano di un palazzo di periferia. Sar? ancora un raccordo di emozioni fra il nuovo ed il vecchio, fra rimpianti ed aspettative, fra ricordi e bisogni, questo San Silvestro passato con gli amici, in centro, a festeggiare.

– Che sia un anno meraviglioso, questo 2000…

E’ la televisione che ha iniziato il conto alla rovescia, e li vedi i bambini sul terrazzo che aspettano i botti ed i nonni che non aspettano, sotto le coperte, perch? ? meglio non pensare, perch? ? meglio dimenticare anche se questa ? una notte colma di speranza, anche se questa ? la prima notte del duemila.

Eccolo il 2000.

Ci saranno le solite promesse e le solite bugie anche se quest’anno tutto sar? reso pi? particolare, pi? nuovo, pi? splendido e scintillante, perch? questo, signori e signore, ? il 2000. Bello, tondo, difficile da sbagliare. Quest’anno a gennaio non scriveremo "5 gennaio 1999", perch? resta ben impresso nella mente che questo ? il 2000. Un duemila fatto di uomini e di paure. Di uomini e di donne, perch? questo 2000 sar? ancora difficile, sar? ancora violento per le donne. Un anno di guerre e di sofferenze, di bambini che muoiono e di computer nuovi che ci aiutano a lavorare meglio. Sar? un anno di figli di puttana e di bravi ragazzi, di figli di pap? e di signore che risparmiano nel fare la spesa ed il loro mondo ? tutto l?. Sar? un anno di passione e di malinconia, di figli in cerca di una madre e di madri con un figlio che ? di troppo, di litigi feroci e di sangue amaro, di aranciata amara e di ombrelloni colorati e sabbia sporca d’estate. Sar? un anno di AIDS e di amore, amore quello vero, quello che ti sogno e tu sei cos? lontana, di esseri umani che si vendono o che sono venduti, di rapporti anali e di mogli picchiate. Sar? un anno, il duemila, un anno come tutti gli anni.

E chiss? cosa m’aspettavo io dal 2000 ?

Gabriella Paolini

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